KTCHN Club e le cene a casa tua

L’altra sera KTCHN Club ha cucinato per i ragazzi di Cambiamonza. La cosa è stata così maledettamente piacevole che tra vecchi vinili e un tot di bicchieri di buon vino abbiamo tirato le quattro di mattina.

Il menù preparato per l’occasione diceva:

Involtino di peperoni dolci con cuore di caprino alle erbe
Torta salata di cipolle di Tropea caramellate
Polpetta di melanzana su pomodoro pachino
Riso carnaroli mantecato alla zucca con crema di castelmagno e mandorle tostate
Tortino di cioccolato con cuore fondente su salsa agli agrumi

La ricetta del riso carnaroli mantecato alla zucca con crema di castelmagno e mandorle tostate.

riso carnaroli zucca e castelmagno

x4

  • 320 gr. di riso carnaroli
  • 300 gr. di polpa di zucca
  • brodo di verdure
  • 2 bicchieri di  vino bianco secco
  • 100 gr. di castelmagno
  • burro
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • 1 scalogno
  • 1 mazzetto di timo
  • parmigiano reggiano
  • mandorle

Per la crema al castelmagno:

  1. Grattugiate il castelmagno
  2. In un pentolino scaldate la panna e il castelmagno fino a quando la salsa monta e si ispessisce
  3. Conservate la crema a temperatura ambiente in modo che non solidifichi troppo

Il risotto

forno a 200°

  1. Infornate una teglia con la polpa zucca ed il timo, leggermente condita con l’olio extravergine e coperta da carta forno, cuocete la zucca, quando sarà stracotta frullate fino a creare una vellutata piuttosto densa.
  2. Tostate le mandorle affettate in una pentola antiaderente e conservate a parte per guarnire il piatto
  3. Fate sudare lo scalogno in una pentola, quando lo scalogno è lucido e morbido estraetelo ed incorporatelo, frullando ancora un paio di volte alla vellutata di zucca.
  4. Tostate il riso nel burro che avete precedentemente usato per lo scalogno, sfumate con il vino e coprite con il brodo. Procedete con la cottura aggiungendo il brodo quando necessario.
  5. A metà cottura aggiungete la vellutata di zucca e completate la cottura.
  6. Mantecate con il burro ed il parmigiano reggiano
  7. Impiattate distribuendo il castelmagno a spirale e guarnite con le mandorle tostate

Info e prenotazioni: ktchnclub@gmail.com

Doppia parmigiana in cocotte

Sì lo so, lo so! La parmigiana vera è quella con la melanzana impanata e fritta, è quella “diggiù”. Ma non è mica sempre festa e non vorrete di certo che casa vostra puzzi di fritto per giorni e giorni.

Provate questa:

Una parmigiana leggera, profumata di basilico e cremosa al punto giusto da gustare calda calda direttamente in cocotte.

Qui presentata in due modi differenti, scegliete voi quella che fa al caso vostro.

Doppia Parmigiana in cocotte

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  • 2 melanzane abbastanza piccole
  • Passata di pomodoro
  • Stracchino
  • 1 spicchio di aglio
  • Scalogno
  • Basilico
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale
  • Pepe

Doppia Parmigiana in cocotte

Forno a 160°

  1. Affettate finemente le melanzane e cuocetele su una bistecchiera o una padella antiaderente ben calda.
  2. In una padella con un filo di olio fate soffriggere poco scalogno con uno spicchio di aglio in camicia (che poi eliminerete ) e cuocete la passata di pomodoro. Aggiustare di sale e pepe.
  3. Una volta cotte le melenzane componente il piatto direttamente in una cocotte alternando la melanzana, un cucchiaio di passata, una foglia di basilico e lo stracchino.
  4. Infornate per 5/10 min circa.
  5. Una volta sfornate attendete un paio di minuti prima di servire.

doppia parmigiana in cocotte

Finto occhio di bue : tuorlo marinato su crema calda al parmigiano e tartufo nero

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Erano forse dodici anni che non avevo la febbre e  invece ieri mattina mi sono svegliato, le gambe facevano “giacomo giacomo”, non avevo voce e il termometro segnava 38°.

In un alternarsi di momenti duri e caldissimi e momenti di freddo estremo, ho oziato moltissimo sul divano guardando tutti quei programmi fighissimi tipo i CHIPS, Magnum P.I. e moltissime televendite, programmi che uno un pò cresciuto non può più guardare.

Ad un certo punto ho deciso che avrei potuto cimentarmi in uno di quei piatti lunghissimi da preparare, chessò, il brasato, la pancetta cotta sotto vuoto a  bassissima temperatura per due giorni,
oppure il tuorlo marinato di Carlo Cracco!
Per ottenere un tuorlo marinato si deve avere pazienza ma il procedimento è davvero semplice: si immerge il tuorlo in una ciotola con una miscela di zucchero e sale grosso e lo si ricopre delicatamente con la stessa miscela. Dopo 3 ore si estrae, si sciacqua et voilà, la genialata da 38€ di Cracco è pronta.

Il risultato è sorprendente! L’esterno del tuorlo risulterà duro e con una sapidità perfetta, l’interno invece liquido.

Ho immaginato un finto occhio di bue spolverato con del tartufo nero , sostituendo l’albume con una crema calda di parmigiano

uovo

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Per i tuorli marinati:

  • 2 uova freschissime
  • Sale grosso
  • Zucchero
  • Tartufo Nero di Brumano

Per la crema calda di parmigiano

  • 50g di Latte
  • 20g di Parmigiano grattugiato
  1. Marinate il tuorlo per tre ore nella miscela composta da parti ugali di sale e zucchero.
  2. Nel frattempo preparate la crema calda al parmigiano scaldando il latte in un pentolino, una volta raggiunto il bollore togliete dal fuoco, incorporate il parmigiano, fate sciogliere e tenete in caldo.
  3. Estraete i tuorli dalla marinatura delicatamente, sciacquateli in acqua fredda.
  4. Componete il piatto nappando il fondo del piatto con la crema calda al parmigiano, disponete al centro il tuorlo marinato e spolverate con del tartufo nero.

 Meno di 1€ per essere belli e bravi come uno chef vero!

La perfezione della semplicità: Ossa arrostite prezzemolo e sale grosso

Questo piatto è la perfezione, il minimalismo, è l’anti moda, la  rinvicita!

Si dice che  Fergus Henderson, patron del St.John di Londra, abbia concepito questo piatto guardando il protagonista di un vecchio film italiano succhiare con gusto il midollo da un osso buco.

Per noi milanesi, il midollo è come il caviale, lo usiamo per mantecare il risotto allo zafferano, lo teniamo come “colpo di grazia” quando mangiamo l’osso buco con i piselli.

Questo piatto è  il sacro gral per i nostalgici dei vecchi tempi, quando le mucche pazze ancora non esistevano e nemmeno gli hipster vegani.

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  • 8 anelli di ossa di vitello ( i macellai spesso le regalano )
  • 8 fette di pane
  • 1 mazzo di prezzemolo
  • 1 dl di olio evo
  • sale grosso ( io ho usato fiocchi di sale marino di Cipro aromattizzato con scorza di limone )
  • il succo di mezzo limone

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Forno a 200°

  1. Disponete le ossa le ossa verticalmente in una teglia da forno e aggiungete un filo di olio ed una spolverata di sale e pepe
  2. infornate per 35′ min circa
  3. nel frattempo lavate e tritate grossolanamente il prezzemolo e trasferitelo in una ciotola
  4. condite con un emulsione di olio evo, succo di limone
  5. Tostate le fette di pane su una pistra o sotto il grill del forno
  6. Una volta cotte le ossa ( il midollo non deve diventare troppo gommoso ), estraetele dal forno, diponetele su un piatto affiancando il prezzemolo, il fiocchi di sale aromatizzati con le scorze di limone, e le fette di pane.IMG_3742[2]

Estraete il midollo e spalmatelo sui crostoni di pane, aggiungete un pò di prezzemolo e un pò di sale grosso, chiudete gli occhi, godete.

Il pranzo post sbronza perfetto / Smoked salmon and scrumble eggs

Sai quando la sera ti dai alla pazza gioia e mischi svariate tipologie di alcolici?

Sai quando la mattina successiva ti svegli e vorresti non aver mai fatto tutto quello che hai fatto il giorno prima?

ecco questo è il rimedio perfetto:

Smoked Salmon and scrumble eggs

tornerete lentamente quelli di una volta

Smoked Salmon and Scrumble eggs

Polpette di manzo su crema di peperone giallo e pomodoro pachino

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E’ vero, è la seconda ricetta in questo posto e ancora uno “stuzzichino”.

La verità è che sono stanco, non ho molta voglia di scrivere e dovevo svuotare il frigo.

Queste polpette di carne si fanno in 10 minuti e ovviamente potete sostituire la salsa su cui poggiano con mille altre.

in ogni caso:

Per le polpette:

  • 200 g di trita (manzo) scelta
  • 1 uovo
  • 1 bicchiere di pan grattato
  • un cucchiaio di grana
  • sale
  • pepe
  • prezzemolo

Per la salsa

  • un peperone giallo
  • 5 pomodorini pachino
  • sale
  • pepe
  1. soffriggete in poco olio due anelli di cipolla rossa
  2. unite il peperone a piccoli pezzi e i pomodorini tagliati a metà
  3. salate e pepate
  4. coprite con un coperchio e cuocete fino a quando le verdure sono ben cotte
  5. frullate il tutto nel mixer
  6. tenete in caldo.

Mentre le verdure cuociono preparate le polpette

  1. mischiate la trita con il pan grattato, il grana, e un po di prezzemolo.
  2. salate e pepate
  3. formate delle piccole palline della stessa dimensione
  4. riempite un pentolino abbastanza profondo di olio di semi
  5. una volta che l’olio è a temperatura ( immergete uno stuzzicadenti, quando comincia a “friggere” ci siamo ) immergetevi le polpette
  6. attendere che le polpette abbiano un bel colore scuro e scolare su carta assorbente
  7.  impiattate stendendo una lingua di salsa di peperone sulla quale appoggerete le vostre polpette

voilà

Crostino con zola, fico e miele di acacia

Immagine1 Baguette

2 fichi

Zola D.O.P. dolce

timo

2 cucchiai di miele di acacia

  1. Forno ventilato a 200 C°
  2. tagliate la baguette a fettine di 1 cm.
  3. infornate i crostini ( fino a tostatura leggera)
  4. tagliate il fico a fettine
  5. disponete su ogni crostino una noce di Zola D.O.P.
  6. spoverate con qualche fogliolina di timo
  7. Adagiate una fettina di fico su ogni crostino
  8. impiattate e stendete un filo di miele su gni crostino